Il problema
dell'immigrazione africana sulle nostre coste è molto più complesso
di come lo si dipinge. Per lo più, ci viene detto che esiste una
massa di persone, non ben quantificata, che intende sottrarsi a
guerre civili e persecuzioni per trovare rifugio in territori dove
regnano Pace e Giustizia. Se perdonate la battuta, aggiungo che
questo esclude automaticamente la volontà di permanenza di questi
disgraziati in Italia. Tuttavia, come promesso, la definizione che
del fenomeno ci viene ammannita è semplicistica: troppo. I migranti
lottano sì per sopravvivere ma bussano alle porte dell'Europa anche,
e forse soprattutto, per fame. Le guerre civili amplificano questo
bisogno per le distruzioni e l'impoverimento che arrecano ma non ne
sono l'origine o l'unica causa. Quando si rileva statisticamente che
il 90% della popolazione mondiale utilizza solo il 10% delle risorse
del pianeta e che, invece, l'1% detiene la ricchezza monetaria e
continua ad incrementare il proprio patrimonio si sta scoperchiando
il sistema dei flussi migratori attuali e si può intuire quali
saranno quelli futuri. Oggi ci sono milioni di migranti africani che
tentano con ogni mezzo di entrare in Europa ma con la ferma volontà
di spostarsi in Germani o Inghilterra (visti come detentori di
ricchezza). Domani, anche gli europei dovranno fare altrettanto per
andare dove? Con ogni probabilità, i nuovi flussi migratori saranno
differenti. Non ci sarà più spostamento da uno Stato verso l'altro
perché non esisteranno più Nazioni ricche. I miseri della Terra
cercheranno di prendere quanto servirà per sopravvivere direttamente
da chi ce l'ha. All'inizio (come in parte accade oggi) sarà una
lotta tra poveri. In seguito, la battaglia si sposterà rivolgendosi
verso chi detiene le risorse. In eccesso. Paradossalmente, è una
normale operazione di mercato di riallineamento tra domanda ed
offerta...





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