“Un
tema da 10, davvero. Ottimo contenuto, italiano perfetto, neanche un
errore. Ti metto 2 solo perché questo è un saggio breve scritto da
Umberto Eco due anni fa!” Con queste parole, un’insegnante ha
espresso il suo giudizio su di un tema presentatogli da un alunno e
tale episodio ha fatto il giro del web. Se ci fosse stato Berlusconi,
al posto di quell’alunno, avrebbe protestato dando della comunista
alla Professoressa, affermato che la stessa ha intenti persecutori
nei suoi confronti e che lui poteva non sapere che Umberto Eco aveva
scritto una cosa simile e che, ripensandoci, era Umberto Eco che
rischiava la querela per aver plagiato la sua opera che aveva scritto
diversi anni prima (e Fede, Mora e Minetti potevano testimoniarlo)...
Tutto questo spalleggiato dal suo compagno di banco (tal Ghedini) che
gli consigliava di non presentarsi con i genitori all'incontro con la
professoressa dichiarandosi sofferente di uveite e di avere quindi un
più che legittimo impedimento a farlo. Se non sopraggiunge la
prescrizione e arriva comunque la condanna, avrebbe fatto un comizio
con figuranti pagati inneggiando alla rivolta dei moderati della
classe. Dopo l'invito del Capo dello Stato ad abbassare i toni ed a
ricercare la "pacificazione" con le istituzioni, avrebbe
concordato con il nuovo Preside (eletto solo con la "fiducia"
accordata dai suoi genitori) un programma scolastico in cui si
abolivano i voti perché promessi in campagna elettorale minacciando
ad ogni piè sospinto di far cascare il Preside dalle scale...
L'alunno, ovviamente, è un dilettante che non impara dai maestri...

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