L'autoritarismo
della Troika è una forma di comportamento violento, sia di natura
fisica che psicologica, attuato nei confronti di soggetti
identificati dalla societá e dallo stesso "autoritarista"
come deboli ed incapaci di difendersi.
Il
termine deriva dall’esempio della parola francese “autoritarisme”
che significa “usare prepotenza, maltrattare, intimidire,
intimorire”, forma esasperata di abuso dell’autorità, che in
quanto tale può essere riferita a persone, istituzioni e ideologie.
Più correntemente, atteggiamento o comportamento autoritario,
soprattutto se associato all’esercizio di fatto o di diritto di un
potere all’interno di una istituzione (famiglia, scuola, stato).
L'autoritarismo viene definito come una forma di oppressione fisica o
psicologica messa in atto da una o più persone (autoritarista) nei
confronti di un altro individuo percepito come più debole (vittima);
è caratterizzato da intenzionalità, sistematicità e asimmetria tra
gli individui coinvolti, e trova la sua principale collocazione
all’interno di un contesto di gruppo, diffondendosi come fenomeno
relazionale che coinvolge e si sviluppa all’interno di una
socialità, il gruppo, composto da autoritaristi, vittime e
spettatori. L'autoritarismo nuoce alla società in modi devastanti,
sfavorisce lo sviluppo sociale ed economico, alimenta
l'aggressività e la criminalità. Un paese moderno non può e non
deve tollerare tutto questo.
Sì,
lo ammetto, del resto ve ne sarete già accorti. In realtà, non ho
descritto la parola “autoritarista” (pur se le similitudini si
sprecano) ma la figura del “bullo” e del “bullismo”. Se,
infatti, sostituite le due parole nel testo precedente vi accorgerete
che non vi è sostanziale differenza. Diversa, invece, è la morale
dietro ai due atteggiamenti. Ai nostri bambini spieghiamo che il
bullismo è un comportamento da condannare e stigmatizzare. Peccato,
poi, che se lo stesso atteggiamento viene usato da persone adulte o
da alte cariche istituzionali nazionali od europee allora la nostra
opinione in materia cambi e il “bullismo” teutonico (tanto per
fare un esempio) venga preso a modello e osannato come simbolo di
virtù e rettitudine. Anche di questo tipo di violenza i Paesi
europei possono e debbono fare a meno. Le urne, finalmente, sembrano
tenerne conto.



