giovedì 2 ottobre 2014

C'eravamo tanto odiati

"La miglior via per controllare l'opposizione è dirigerla". Queste parole sono di Lenin ma penso possano essere tranquillamente attribuite, oggi, a Berlusconi. E' difficile guardare alla Storia degli ultimi 20 anni della politica italiana senza non vederci una perfetta connessione. Nonostante che, in tv e nelle piazze, l'ormai ex-cavaliere inveisse contro il pericolo comunista e l'avversario di sinistra è nelle stanze del potere che la simbiosi tra i contendenti ha trovato la sua più naturale conclusione. Occorreva solamente trovare un nemico più grande da combattere e in nome del quale invocare una chiamata alle armi di tutte le forze democratiche del Paese. David Icke (padre della teoria del complottismo globale) chiama questo sistema di killeraggio politico con la formula: problema-reazione-soluzione. In buona sostanza, il giornalista-scrittore inglese afferma che i potenti della Terra giocano con le masse (e le controllano) utilizzando un sistema “educativo” molto semplice ed efficace tanto che viene usato persino per i bambini e gli animali. Si crea un problema (o lo si lascia crescere senza far nulla), si attende la reazione sdegnata della gente che a fronte di ciò sarebbe disposta ad accettare qualcosa che fino a poco tempo prima sarebbe stato inaccettabile, ci si offre di risolvere la questione con i mezzi che si aveva già programmato di utilizzare. Che cosa è successo in questi anni? Il debito pubblico è schizzato alle stelle e l'Europa (il vero nemico da combattere) ci obbliga a farlo rientrare attraverso una politica economica suicida. La reazione della gente è stata sempre improntata all'accondiscendenza. Tanti diritti civili per i quali i nostri avi hanno lottato e fatto enormi sacrifici sono stati completamente smantellati e molti altri verranno cancellati. E il debito continua a salire. L'asticella delle privazioni continua ad essere alzata. La soluzione ipotizzata per risolvere il problema (chiamatela spending review o manovra finanziaria piena di nuove tasse) è tesa ad incancrenire ulteriormente le cose. In mezzo a tutto questa sofferenza, uno solo può gongolare: S. Berlusconi. Lontano (apparentemente) dal potere non può essere toccato dagli effetti della cura dimagrante che l'economia sta prospettando per gli italiani che, ridotti allo stremo, presto o tardi chiederà alla notorietà del Presidente del Consiglio di pagarne il fio. Già. Lenin aveva ragione ed era uno che la politica la conosceva bene. Un secolo dopo, anche in Italia, le cose non sono affatto cambiate. La miglior via per controllare l'opposizione è, e resta, quella di non combatterla ma di educarla a comportamenti tali da renderla politicamente inoffensiva (nella peggiore delle ipotesi) o fervida sostenitrice.